Dott. med. vet. Dunya Reiwald, 
dipl. SHI, SVS, DENVF

078 82 82 485



Gatti

Il comportamento del gatto, e possibilità di educazione (la scienza comportamentale è basata sul' observazione!)

I gatti, contrariamente ai cani, non sono animali da branco ma piuttosto degli animali solitari. Ci sono ovviamente dei gatti che amano la compagnia, ma in realtà non ne hanno veramente bisogno. Quello di cui hanno bisogno è di un territorio e di una persona con cui si possa stare, quando se ne abbia voglia. 

Il territorio è la cosa più importante per il gatto. La caccia è la sua attività principale. Ogni muscolo è formato in maniera da poter reagire in un modo rapido e preciso (6-8 ore al giorno con 100-150 attachi e solo 10% sono un successo).

Vista. Il gatto vede bene di notte e in lontananza, ma meno bene i colori. L’iride del gatto si dilata, quando ha paura o ha un sussulto, e si contrae, quando diviene aggressivo.

Olfatto. Fondamentale! Annusare permette al gatto di capire che animale è appena passato nel giardino e in quale ciclo sessuale si trovava.

Baffi. Importanti per la comunicazione: un animale tranquillo li tiene rilassati. In caso di stress i baffi vanno in avanti e in caso di paura si appiattiscono contro la testa.

Educazione. Col gatto è ancora più importante che con gli altri animali: mai punire! Se siete troppo arrabbiati, un rimprovero durante la malefatta può andar bene, ma mai dopo. E mostrate al gatto quello che deve fare. Quando graffia il divano, portatelo all’albero da grattare; se urina sul tappeto, portatelo sulla sua cesta. Una punizione al momento sbagliato non fa che rovinare la confidenza che regna tra voi e il vostro gatto. Toccate il gatto con dolcezza quando è molto piccolo: così imparerà che essere preso in braccio non è pericoloso. Toccate le sue orecchie, le sue zampe e la sua bocca. Questo permetterà in seguito al veterinario di osservarlo da più vicino. Ma tenetelo in mano solo per dei brevi momenti e lasciatelo libero prima che cominci a divincolarsi. Col tempo potrete tenerlo sempre più a lungo. Siate coerenti! Che tutti gli consentano le stesse cose ovverosia evitare che venga rimproverato senza che lui capisca il perché.

La cassettina del gatto. Molti proprietari di gatti pensano che il loro piccolo felino utilizzi la cassettina automaticamente, anche se è al posto sbagliato, non è mai stata lavata e ha una lettiera disdicevole. Il gatto ha delle prerogative sulla sua cassettina e può decidere di utilizzare un altro luogo se la cassettina non lo aggrada. E’ per questo motivo che non bisogna mettere la cassettina accanto del cibo, bisogna scegliere attentamente una lettiera che gli piaccia e levare le feci ogni giorno. In ogni piano e ogni circa 50 m2 sarà necessaria una cassettina.

Il suo nome. Perché Fiffi capisca di chiamarsi Fiffi, deve associare il suo nome il più possibile con delle cose positive. Quando lo accarezzate, ripetete dolcemente il suo nome; quando gli preparate il cibo chiamatelo per nome e dategli qualcosa con la mano ripetendo il suo nome. Infatti, può essere molto utile che il gatto venga o almeno risponda quando lo chiamate, per esempio quando è rimasto chiuso nell’armadio.

Dormire. Osservate i luoghi dove ama coricarsi e installate lì dei piccoli letti morbidi. I gatti amano dormire in un ambiente caldo e sollevato da terra.

Occupazione. I gatti sono attivi la notte, ma si abituano bene ai nostri ritmi. L’importante è che abbiano spesso un’occupazione. A questo scopo hanno bisogno di piccoli nascondigli, di alberi per limarsi le unghie, di “tunnel” (per esempio divani), di piani rialzati per guardare gli uccelli fuori.
Bisognerà giocare col gatto un quarto d’ora la mattina e la sera se l’animale non può uscire all’esterno. Per questo saranno necessari dei giocattoli che piacciano al vostro gatto: delle corde con dei topi di gomma all’estremità o delle corde semirigide con delle piume all’estremità per esempio, o degli oggetti che simulano degli animali che il gatto ama cacciare. Cacciare come un gatto, beninteso: avvicinarsi lentamente per saltare addosso alla preda all’improvviso e non come il cane correndogli appresso per delle ore. Cercate di simulare un vero topo ?: lasciate il topo muoversi lentamente affinché il gatto possa avvicinarsi, fate tremare il topo e variate rapidamente la velocità della corsa. Il gatto deve poter afferrare la sua preda. Ciò è importante ed è per questo che un puntatore laser o delle bolle di sapone sono poco adatti. Chi non ha questo tempo, dovrebbe al meno offrire un Pipolino al suo gatto. Con questo giocattolo che occupa per diverse ore, il gatto reinventa la caccia e puo anche dimagrire. Problemi di depressione o paura possono sparire. Informazioni: www.pipolino.eu o nel nello studio.

Il gioco modifica il comportamento. Se per esempio il vostro gatto si spaventa sempre quando sente un determinato rumore, cercate di calmarlo prendendo il suo giocattolo preferito e catturate la sua attenzione. Così gli comunicherete tranquillità e rilassamento. Non prendetelo tra le vostre braccia per consolarlo perché ciò non farà che aumentare e giustificare la sua paura. I giochi possono aiutare a calmare e a distrarre l’attenzione anche se due gatti si battono. Col tempo assoceranno la compagnia dell’altro con il gioco. Tuttavia, i gatti in questione hanno bisogno di numerosi nascondigli e di vie di fuga, se volete che restino in una stanza. Giocattoli adeguati sono per esempio in questo caso dei sacchi di carta o dei coperchi di plastica ma mai dei fili o degli altri oggetti facilmente ingoiabili.

Se tuttavia un certo problema comportamentale persiste conviene consultare un esperto perché il gatto in questione potrebbe soffrire o avere un problema più grave.

 

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